Benvenuta, Benvenuto nel blog del Partito Democratico di Arzignano.

domenica 10 ottobre 2010

Tutti i documenti approvati dalle Commissioni dell'Assemblea del Partito Democratico

Le posizioni del PD su scuola, agricoltura, fisco, piccole e medie imprese, trasporti e mobilità, autonomie locali, federalismo, immigrazione

Pubblichiamo i documenti che sono stati discussi ed approvati dall'Assemblea Nazionale del PD dell'8 e 9 ottobre 2010 su scuola, agricoltura, fisco, piccole e medie imprese, trasporti e mobilità, autonomie locali, federalismo, immigrazione. Ogni documento è stato discusso da una Commissione, che ha redatto un verbale con la sintesi delle discussioni.



DI SEGUITO I LINK A TUTTI I DOCUMENTI APPROVATI ED ALLE SINTESI

→ Guardiamo al futuro. Dieci proposte per la scuola di domani


• SINTESI del documento


→ Coltiviamo il futuro. Proposte per l’agricoltura italiana


• SINTESI del documento


→ Per una profonda riforma dello Stato e delle Autonomie


• SINTESI del documento


→ Fisco 20, 20, 20: la road map per liberare i produttori, la progressività, il federalismo


• SINTESI del documento


→ impariamo a vivere insieme


• SINTESI del documento


→ Mobilità


• SINTESI del documento


→ Pensare al piccolo per crescere alla grande


• SINTESI del documento

martedì 5 ottobre 2010

Lavoro e politica: due aspetti inscindibili.

Riceviamo e pubblichiamo

Buonasera,

non so chi mi legge e comunque trovo utile scrivervi perchè da molto tempo non so dove trovare persone che mi diano un'po' di coraggio e condividano con me un periodo alquanto triste dal punto di vista economico e politico.
Sono una donna di 45 anni e vorrei tanto dare la fiducia ad un gruppo che sento dalla mia parte, come donna lavoratrice, impiegata e dipendente da 28 anni circa, che si trova con un lavoro instabile e precario.
La vita diventa un'incertezza continua, un'ansia quotidiana, e prendere 1000 euro al mese è umiliante se si pensa a quanta dedizione si ha nell'ambiente lavorativo, senza mai una piccola soddisfazione.
Certo, dicono...finche' c'è la salute....ma la salute non è solo fisica!!!
Qualcuno ci sta logorando, ma chi? E chi ci difende???
Mi vergogno di essere veneta e vedere Bossi in Tv, mi piacerebbe sentire e vedere qualcuno che dice: noi ci siamo, siamo presenti per far fronte anche ai tuoi problemi, alle
tue preoccupazioni, siamo presenti per il tuo futuro e quello dei tuoi figli.
Il problema del lavoro lo risolviamo così:1 ,2,,3 ....proponiamo, cerchiamo di realizzare, arriviamo in fondo ai problemi e torniamo a galla.....
Dove sono i politici? Gli uomini che parlano nelle piazze, che concretizzano, che danno fiducia ???
Ognuno ha il suo mondo, nessuno ha più contatti, più stimoli.
Anch'io nel mio piccolo cerchio dico: ho un lavoro, una piccola casa, non mimanca niente.
Gli altri che si arrangino
MA I MIEI FIGLI ?? E i miei nipoti se ci saranno?? E gli italiani ???
Che peccato !!! Mi piace pensare alla mia infanzia, alle feste dell'Unità, mi piace pensare che sarebbe bello credere, che le persone, tante persone insieme, vincono.

sabato 2 ottobre 2010

Dal blog di Andrea Sarubbi

Arzignano, il paese dove sono andato venerdì sera a parlare di immigrazione e cittadinanza, è diventato famoso nelle ultime settimane per una puntata di Presa diretta sull’evasione fiscale: secondo le indagini della Procura di Vicenza, si stima che le imprese della zona – per lo più concerie –abbiano sottratto allo Stato oltre 300 milioni di euro di Iva. Arzignano è naturalmente terra leghista, così come il vicino Montecchio Maggiore: tutti posti in cui si vincono le elezioni gridando forte contro gli immigrati ed invocando il rispetto delle leggi. Sarà per questo che una storia di ordinaria evasione mi ha colpito così tanto.

Per capire dove risieda il confine della legalità in una terra leghista, basta prendere da quella puntata di Presa diretta una frase dell’ex presidente della locale squadra di calcio a 5 (il fu Arzignano Grifo, campione d’Italia nel 2004 e nel 2006) che non ha mai dichiarato nulla al fisco: “Dovevo dichiarare, però mi sono dimenticato (sorriso)”. “Tu hai fatto l’evasore totale…” “Totale, sì!” “E come ti senti?” “Tranquillo! Io non ho ucciso nessuno, eh! Cioè, io non ho né ammazzato, né stuprato, né violentato e né spacciato… quindi alla fine ho fatto un po’ di evasione, però… non lo vedo un reato così grave, insomma! Io sono sempre stato uno che ha cercato di vivere bene… perché devo vivere male? Vivo una volta sola!”. A causa di queste frodi fiscali, il soggetto in questione (Andrea Ghiotto, nel video qui sopra dal minuto 7:26) non è più presidente della squadra, che ha cambiato nome ed è stata retrocessa in C1. Ed è questo, probabilmente, che ha addolorato di più la comunità locale: non è certo l’evasione fiscale il primo pensiero della giornata, ma piuttosto la sicurezza e gli immigrati. E così, sul capitolo sicurezza, l’amministrazione locale si è scatenata, tanto da mandare una lettera a tutte le ragazze della zona: d’ora in poi, c’è scritto, il sabato sera potrete uscire senza problemi, perché ci sarà una pattuglia della polizia a vigilare su voi. C’erano mai stati episodi di violenza, ad Arzignano? No, ma non si sa mai: è una “presenza di dissuasione”, come si legge nel messaggio del sindaco. Lo stesso vale per gli anziani che devono andare a ritirare le pensioni (state tranquilli, d’ora in poi ci sarà una pattuglia eccetera eccetera) e pure, udite udite, per le assemblee di condominio, che – cito Il giornale di Vicenza – “sono sempre incontri ad alta tensione”: è garantita dunque “la presenza di un vigile in divisa, che ricorda il valore di leggi e regolamenti”. Uno dei problemi più sentiti nell’ultimo periodo è la raccolta differenziata: in estate sono state multate 11 persone che avevano buttato l’immondizia nel bidone sbagliato, e siccome 5 di loro erano straniere si è aperta la caccia all’immigrato. Tanto che, a luglio, il sindaco e l’assessore alla Sicurezza hanno annunciato di voler inviare al ministro dell’Interno una lista nera con i nomi degli stranieri colpevoli, in maniera tale da non concedere loro la cittadinanza. Per non essere da meno, si sta dando da fare anche Montecchio Maggiore, la cui giunta ha approvato una delibera per ridefinire i parametri abitativi degli alloggi: se abiti da solo ti servono 28 metri quadri, in due ce ne vogliono 41, in tre 60, in quattro 70, in cinque 82. Diverse famiglie di immigrati sono entrate in crisi: c’è chi ha appena avuto il terzo figlio ed ha dovuto vendere la propria casa di 78 metri quadri per non essere cacciato, c’è chi non se lo può permettere e – se non si vincerà il ricorso presentato dai sindacati – dovrà lasciare il paese. Per il suo bene, si capisce: in terra leghista, come dice il presidente del Grifo, vivere male non è proprio ammesso.

venerdì 20 agosto 2010

Non è mai troppo tardi... (?)

Riportiamo di seguito un editoriale a firma di Filippo Rossi apparso sul magazine di FareFuturo, fondazione legata a Gianfranco Fini, dove si parla esplicitamente di "sensi di colpa" e di "sbagli" da parte di una certa destra italiana che non ha saputo alzare la testa di fronte agli atti più vergognosi di Silvio Berlusconi. Il commento più in voga è "Ma se ne accorgono solamente ora?" d'altronde le malefatte del nostro presidente del consiglio sono sotto gli occhi di tutti, tuttavia questo editoriale potrebbe essere veramente uno spartiacque affinché anche in Italia si venga a creare una destra europea, laica e liberale con la quale sia possibile (finalmente) una seria discussione politica ?




Speravamo che il berlusconismo non fosse come lo dipingevano i nemici, ma...

Non è una questione politica:
adesso, è una scelta di libertà

di Filippo Rossi
Eravamo convinti che fosse un semplice dibattito politico, il confronto tra due idee di centrodestra. Eravamo convinti che si trattasse di un normale dialogo tra idee diverse, opzioni diverse, leadership complementari. Eravamo sinceramente convinti che tutto potesse scorrere tranquillamente nei canali della democrazia interna a un partito. Era una sicurezza che derivava da una certezza cresciuta negli anni: Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da "editti bulgari"; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con una sogno, una lucida follia; Berlusconi, insomma, non era come lo descrivevano i suoi nemici. Ed é in base a queste certezze che lo abbiamo difeso per anni, sperando nella sua capacità di spiccare il volo e diventare un grande politico, uno statista.Adesso è cambiato tutto e niente sarà più come prima. Perché nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l’avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario. Ma tanto non ci proveranno nemmeno, a convincerci. E, purtroppo, il pensiero corre agli eventi passati, all'editto contro Enzo Biagi, contro Daniele Luttazzi, contro Michele Santoro. Il pensiero corre ai sensi di colpa per non aver capito prima, per non aver saputo e voluto alzare la testa. E oggi che gli editti toccano da vicino, è fin troppo facile cambiare idea. Oggi ha ragione chi dice: perché non ci avete pensato prima? Non c'è una risposta che non contempli un pizzico di vergogna. Un vergogna che, però, non prevede ora il silenzio, il ripetersi di un errore. Eravamo convinti che tutto fosse un semplice dibattito politico. Sbagliavamo. È molto, molto di più. È una questione di civiltà. Di democrazia. E di libertà. Questioni forse più grandi di noi, che impongono una scelta difficile. Intendiamoci, tutto questo poi non impedisce la “politica”, non impedisce di assumersi la responsabilità di trovare accordi per governare il paese. Si parla d’altro. Si parla di qualcosa di più. Perché quello che abbiamo visto in questi ultimi tempi, tra documenti di espulsione e attacchi sguaiati alle istituzioni che sembrano concepite come proprietà privata e non come bene pubblico, relazioni internazionali di dubbio gusto e killeraggi mediatici, per non parlare delle questioni etiche trasformate in propaganda di partito, ecco, tutto questo dimostra che c’è una distanza culturale prima di tutto. E che la scelta, a questo punto, è se stare o meno dalla parte di una politica che si possa dire davvero laica e liberale. 19 agosto 2010

martedì 17 agosto 2010

Un anno di opposizione alla Camera

Scarica l'almanacco di 12 mesi con la cronaca della nostra opposizione alla Camera. Prepariamo giorni migliori anche in Parlamento, per affermare e diffondere un’altra idea dell’Italia

ALMANACCO 12 MESI DI OPPOSIZIONE (Pdf)


Dalla ricostruzione dell’attività del nostro gruppo in questa difficile stagione, il dato che salta agli occhi è la debolezza dell’azione del governo e della sua maggioranza di fronte ad una delle fasi più complesse della vita del nostro Paese, per il suo futuro, per le inquietudini che accompagnano i tentativi di uscire dalla crisi, per il suo ruolo nel mondo. Potremmo dire che a una certa arroganza dei numeri, a un tentativo sempre più evidente di svuotare la funzione del Parlamento (con la sponda di una legge elettorale che ogni giorno di più dimostra la sua assurdità), ha corrisposto ben poco in termini di risultati e di efficacia e ha preceduto quel vero e proprio collasso del centrodestra che sta andando in scena proprio mentre andiamo in stampa.
Qui troverete provvedimento per provvedimento la nostra attività, le nostre battaglie, spesso durissime, le nostre proposte e anche i successi ottenuti, in alcuni casi di notevole importanza.
Siamo riusciti, infatti, come compete a una forza di opposizione responsabile, a cambiare e migliorare nella sostanza alcune leggi anche se alla fine dell’esame, secondo il nostro giudizio, restano sbagliate.
È stato così in febbraio, solo per fare un esempio, per il decreto che pretendeva di realizzare la società per azioni della Protezione civile e dare sponda a un sistema su cui poco dopo sono state smascherate le molte nefandezze. Lo stesso abbiamo fatto, a partire dai lavori di commissione, per la legge sulle intercettazioni, la prima delle nostre battaglie in aula alla ripresa di settembre.
Troverete anche l’attività fatta di impegni chiesti al governo attraverso le mozioni che via via hanno toccato punti fondamentali per la vita economica, sociale e culturale del Paese, per i diritti di tutti. Così come è stato con le interrogazioni e le interpellanze.
Un prezioso quanto accurato dossier realizzato dal nostro ufficio che si occupa dei rapporti con l’assemblea (disponibile sul sito del gruppo all’indirizzo www.deputatipd.it) fornisce una serie di dati di grande interesse per comprendere come si è concretizzato l’operato dell’esecutivo in Parlamento e come si è svolto il nostro lavoro. Dati che spesso sfuggono nel grande mare dell’informazione politica, sopraffatti da notizie di taglio diverso, più legato al dibattito quotidiano, spesso sterile e chiassoso.
Si può vedere che il gruppo del Pd si è confermato (i dati riguardano la legislatura dal suo inizio) il più presente in aula con percentuali di assoluto rispetto, l’81,8. Siamo stati i più presenti sia fra quelli di opposizione, sia fra tutti i gruppi (di solito questo primato viene ricoperto da chi sostiene il governo). La forte presenza in aula ci ha permesso di battere il governo 53 volte. Da ricordare le vittorie sul nostro emendamento che in pratica ha annullato il decreto salva liste o l’approvazione di una pregiudiziale di costituzionalità che ha fatto saltare un decreto che avrebbe aiutato il fenomeno dell’abusivismo in Campania.
Delle 175 leggi approvate fino alla metà di luglio – come si legge nel dossier appena citato – ben 150 sono di iniziativa governativa. Quelle nate in Parlamento non hanno quasi mai grande rilievo e raramente prevedono spesa. Si tratta nella gran parte dei casi di leggi simbolo, come le istituzioni di giornate per celebrare ricorrenze o l’istituzione di commissioni d’inchiesta. Spesso (in 18 casi su 25) sono state approvate senza passare per l’aula, con il sistema della sede legislativa in commissione. Ancora: il governo ha superato qualsiasi record licenziando ben 65 decreti (come abbiamo ricordato prima 2 sono stati bloccati in aula) e chiesto la fiducia 36 volte nelle due Camere.
Di fronte a questo quadro impressionante, testimonianza del tentativo della destra di svilire il Parlamento, il nostro gruppo ha lavorato con serietà e passione per proporre nuovi progetti per l’Italia e per affermare un’altra idea della politica.

giovedì 5 agosto 2010

15 agosto 2010: 66° anniversario dell’eccidio nazifascista di Malga Zonta

  • Scritto giovedì 5 agosto 2010 da Federico Ginato*

Cari democratici,

domenica 15 agosto ricorre il 66° anniversario dell’eccidio nazifascista di Malga Zonta. Quel giorno del 1944, 17 giovani partigiani del gruppo guidato dal Comandante Bruno Viola, che avevano trovato rifugio nella malga, furono allineati contro il muro esterno e barbaramente trucidati, sacrificio che permise ai loro compagni di sganciarsi.

Questo anniversario celebra uno dei momenti più cruenti e significativi della Resistenza sulle montagne tra Veneto e Trentino e quest’anno, oltre ad un intervento del Sindaco di Schio Luigi Dalla Via, è previsto che sia l’On. Rosy Bindi, Vice Presidente della Camera e Presidente del Partito Democratico, a tenere l’orazione ufficiale.

Per chi volesse o potesse partecipare, di seguito trovate il programma della giornata.

66° ANNIVERSARIO
DELL’ECCIDIO NAZIFASCISTA DI MALGA ZONTA

Domenica 15 agosto – Folgaria

PROGRAMMA

Ore 9.30 – Raduno a Folgaria (loc. Malga Zonta)

Ore 10.00 – Commemorazione con interventi di :

Maurizio Toller, Sindaco di Folgaria
Luigi Dalla Via, Sindaco di Schio
Giuseppe Ferrandi, Direttore Museo Storico Trentino, su “Il Parco della Memoria”

ORAZIONE UFFICIALE

On. ROSY BINDI, Vice Presidente della Camera dei Deputati

Ore 11.00 – S.MESSA AL CAMPO

Presenziano i Comuni decorati, il picchetto d’Onore e la Banda Cittadina di Cornedo Vicentino.

Ore 12:30 – Possibilità di visita alla mostra “Feuer! I grandi rastrellamenti antipartigiani dell’estate 1944 tra Veneto e Trentino” (presso Maso Spilzi a Costa di Folgaria).

*segretario provinciale del Partito Democratico